Affidamento condiviso, quando può funzionare. – dell’avv. Marco Benecchi

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Secondo Steinman (1981) l’affidamento condiviso può funzionare se:
– c’è una buona collaborazione e comunicazione trai i genitori;
– entrambi i genitori si rendono flessibili all’interno di una chiara struttura;
– gli spostamenti dei figli non sono troppo lunghi e stancanti;
– i figli non hanno la preoccupazione di doversi dimostrare leali nei confronti di entrambi i
genitori;
– sono risolvibili i dettagli pratici (per esempio avere dei duplicati di cose che possono servire
ai figli nelle case di entrambi i genitori);
– sono rispettate le amicizie e gli interessi-attività dei figli;
– i genitori sono in grado di ascoltare i bisogni dei figli e vogliono adattare l’accordo in base
alle loro esigenze;
Secondo Smart (2004) i tre fattori che determinano il successo o il fallimento degli accordi di
affidamento condiviso sono:
– se viene data la priorità agli interessi dei figli;
– se gli accordi sono flessibili e non rigidi;
– se i figli si sentono a loro agio con entrambi i genitori.

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