LE MANSIONI DELL’ADDETTO ALL’UFFICIO PER IL PROCESSO – del dottor Francesco Pizzigallo

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1) Le mansioni dell’addetto all’ufficio per il processo 2) L’allegato II n.1 del Decreto Legge n.80 del 2021 3) Le circolari del 3 novembre e 21 dicembre 2021 4) Decreto ministeriale del 23 dicembre 2021

 

Le mansioni dell’addetto all’ufficio per il processo nel progetto del PNRR

Superata la fase formativa iniziale, l’addetto all’ufficio per il processo si è dovuto misurare con le sue mansioni d’ufficio. Nel resto d’Europa le figure riconducibili sono : in Gran Bretagna i clerks e i judicial assistants, negli USA i law clerks, mentre in Francia ci sono gli assistants justice e i juristes assistants e in Spagna gli oficina judicial e i letrodos de la administracion de justicia. In Italia invece il Ministero di Giustizia ha guardato sin dall’inizio ai due obiettivi principali da raggiungere del PNRR: abbattere entro giugno 2026 l’arretrato, definito ai sensi della legge Pinto, del 90% (durata processi ultra triennale per i Tribunali e ultra biennale per le Corti di Appello) rispetto al 2019 e la durata dei procedimenti civili del 40% e di quelli penali del 25% in tutti e tre i gradi del giudizio (in primo grado del 65% e in secondo grado del 55% entro dicembre del 2024).

Dove farlo? Nei Tribunali e nelle Corti d’Appello. Come farlo? Collaborando l’addetto UPP allo studio della controversia e della giurisprudenza, predisponendo bozze di provvedimenti, collaborando all’organizzazione, a beneficio dell’intero ufficio, coadiuvando il magistrato e l’intero ufficio giudiziario in tutte le attività preparatorie e collaterali della decisione.

 

L’allegato II n.1 del Decreto Legge n.80 del 2021

Dal punto di vista normativo il più significativo riferimento è l’allegato II n.1 del Decreto Legge n.80 del 2021 che nel secondo periodo riporta testualmente “Attività di   contenuto   specialistico:   studio   dei   fascicoli (predisponendo,   ad   esempio,   delle   schede   riassuntive    per procedimento); ((supporto al giudice)) nel compimento della attività pratico/materiale o  di  facile  esecuzione,  come  la  verifica  di completezza del fascicolo, l’accertamento della regolare costituzione delle   parti   (controllo   notifiche,   rispetto    dei    termini, individuazione dei difensori nominati ecc.), supporto  per  bozze  di provvedimenti semplici, il controllo  della  pendenza  di  istanze  o richieste o la loro gestione,  organizzazione  dei  fascicoli,  delle udienze e del ruolo, con segnalazione all’esperto coordinatore  o  al magistrato assegnatario dei fascicoli  che  presentino  caratteri  di priorità di trattazione; condivisione all’interno  dell’ufficio  per il processo di riflessioni  su  eventuali  criticità,  con  proposte organizzative e informatiche per il loro superamento; approfondimento giurisprudenziale e dottrinale; ricostruzione del contesto  normativo riferibile  alle  fattispecie  proposte;   supporto   per   indirizzi giurisprudenziali sezionali; supporto ai processi di digitalizzazione e innovazione organizzativa dell’ufficio e monitoraggio dei risultati; raccordo con il personale addetto alle cancellerie.” Appare chiaro, ed era anche prevedibile, che le mansioni sono in maniera prevalente di assistente del giudice o meglio ancora di “supporto al giudice” riprendendo quanto già previsto per i tirocinanti ex art.73 del decreto legge n.69/2013. Compare invece un generico e vago riferimento a funzioni di raccordo con la Cancelleria che viene inteso come a titolo esemplificativo “spoglio delle nuove iscrizioni, verifica dei presupposti di priorità di trattazione, “scarico” dell’udienza del magistrato a cui si è assegnati, attività di notifica e comunicazione alle parti nei fascicoli del magistrato a cui si è assegnati, accertamento della definitività del provvedimento, ecc.”

 

Le circolari del 3 novembre e 21 dicembre 2021

La circolare del 3 novembre 2021, adottata dal Dipartimento dell’Organizzazione giudiziaria, con le informazioni e le linee guida di primo indirizzo sulle attività organizzative necessarie per l’attuazione, al punto 4 affronta l’inquadramento e le mansioni già indicate nell’allegato II n. 1 del Decreto legge n.30/21 e per cui i nuovi funzionari “apporteranno un contributo sostanziale e continuativo : la prestazione professionale è interamente dedicata a supportare la giurisdizione in modo diretto e costante” tanto da avere “accesso a tutti i sistemi informatici utili a svolgere le proprie mansioni (registri di cancelleria, consolle assistente ecc.) possedendo account per ADN fruendo e avvalendosi quindi di tutti gli strumenti tipici dei funzionari giudiziari”.

La successiva circolare del 21 dicembre dedicata a “reclutamento, mansioni, formazione e modalità di lavoro dei primi 8.250 addetti all’ufficio per il processo assunti ai sensi del decreto-legge n. 80 del 2021” conferma come nella precedente che il raccordo con l’attività di cancelleria non assume un valore apparentemente residuale intendendosi invece come “spoglio delle nuove iscrizioni, verifica dei presupposti di priorità di trattazione, “scarico” dell’udienza, attività di notifica e comunicazione alle parti, accertamento della definitività del provvedimento e cura della fase esecutiva, nonché – deve ritenersi in ragione della strettissima correlazione tra studio del fascicolo e trattazione della causa nel luogo processuale a ciò deputato – di assistenza al magistrato, togato o onorario, in udienza, con conseguente possibilità pertanto di celebrare l’udienza anche nelle ore pomeridiane”. D’altronde come non includere mansioni anche di cancelleria avendo accesso a Sicid? La stessa circolare va anche ad assimilare la figura dell’addetto Upp alla “omologa figura di ruolo con formazione giuridico-amministrativa di area terza, fascia retributiva F1, ovvero il “funzionario giudiziario” (ivi compresa, come accennato, la funzione di assistenza in udienza, in particolare allorquando – per impossibilità di utilizzo di qualifiche della seconda area – questa può essere svolta anche da tale qualifica di area terza e comunque, a fortiori, quando i fascicoli trattati in quella stessa udienza siano stati oggetto di studio preliminare da parte dell’addetto)”.

Pertanto l’addetto all’ufficio per il processo sarà a fianco e a supporto del giudice in udienza e fuori udienza e sarà anche in cancelleria a svolgere le attività collegate alle suddette mansioni principali “pro iudice”

Vi è di più: viene attribuito un credito di idee a questo nuovo personale anche nella “digitalizzazione e innovazione organizzativa dell’ufficio” e nel “monitoraggio dei risultati”.

 

Decreto ministeriale del 23 dicembre 2021

Quest’ultimo decreto interviene sulla revisione del Sistema di misurazione e valutazione della performance in applicazione dal 1° gennaio 2022 e riguarda nello specifico al capitolo 8 il personale non dirigenziale e quindi anche gli addetti all’ufficio per il processo. Non si può infatti immaginare che in un progetto Giustizia del PNRR, dove fondi europei e risultati sono correlati insieme, non siano previsti step di valutazione della performance correlati agli step semestrali di verifica dei risultati, cosa che sarà oggetto di un prossimo articolo. Già adesso, almeno a livello di Tribunale di Milano, è stato detto chiaramente in sede di riunioni che gli obiettivi in termini di quantità o efficacia riguarderanno sia l’attività di supporto al giudice che quella in cancelleria. Proprio Il ruolo di riferimento attribuito nella redazione del piano di performance al responsabile di cancelleria conferma come il posto dell’addetto all’ufficio del processo è anche lì, nonostante questo non era esattamente quello che i vincitori del concorso si aspettavano.

Proprio sulle aspettative degli addetti all’ufficio sarebbe utile sentire e rendere in un articolo il loro parere con un sondaggio social.

 

Dott. Francesco Pizzigallo

 

 

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