I rischi della procura generale e le salvaguardie dell’amministrazione di sostegno – dell’Avv. ALice Tumbiolo

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I rischi della procura generale e le salvaguardie dell’amministrazione di sostegno

Capita che, per comodità o per impossibilità, gli anziani si rivolgano a parenti e conoscenti per la cura dei loro interessi economici e patrimoniali, conferendo a tali persone una procura generale.

Tale strumento giuridico consiste nella redazione di un atto notarile, che autorizza il procuratore ad operare sul patrimonio del rappresentato, senza alcun obbligo di rendiconto ovvero di controllo esterno sul suo operato. In tal modo, viene attribuito un enorme potere al procuratore, il quale in mala fede potrebbe, persino, abusare del proprio ruolo, sperperando i beni del rappresentato.

L’amministratore di sostegno è, invece, nominato dal Giudice Tutelare del luogo di domicilio o residenza della persona beneficiaria, nonché tenuto a depositare con cadenza annuale, nella cancelleria della volontaria giurisdizione del Tribunale, il rendiconto del proprio operato. Inoltre, per il compimento degli atti di straordinaria amministrazione, l’amministratore di sostegno deve richiedere, di volta in volta, l’espressa autorizzazione del Giudice Tutelare.

Avv. Alice Tumbiolo

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