COME LA MEDIAZIONE FAMILIARE PUO’ AIUTARE LA COPPIA – della dottoressa Paola Girolami

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Solitamente quando due coniugi decidono di separarsi, non vi è un accordo univoco; di solito succede che uno dei due decide di chiudere la storia mentre l’altro subisce la separazione.
In ogni caso sono momenti dolorosi e delicati per entrambi i coniugi; prendono corpo emozioni ambivalenti, risentimenti, delusioni. Il tutto viene amplificato dalla rabbia e il conflitto può raggiungere livelli alti.
Il senso di colpa si distorce e diventa un’accusa contro l’altro. Non c’è spazio per il confronto perché tutto è congelato in atteggiamenti freddi e chiusi. Non si trovano le soluzioni e l’unica risposta è la separazione/divorzio.
La disgregazione familiare è un’esperienza dolorosa soprattutto per i figli, che si trovano costretti a vivere del legame che univa mamma e papà. Da una parte ci sono i due adulti alle prese con l’evento separativo, dall’ altra ci sono i figli che soffrono per la perdita di un importante punto di riferimento: la famiglia.
In questa fase delicata i figli hanno bisogno di certezze, di sapere che i loro genitori continueranno ad esserci sempre anche se non vivranno più insieme. Hanno bisogno di non sentirsi costretti a schierarsi dalla parte di un genitore a scapito dell’altro scegliendo chi è il migliore tra i due. Hanno bisogno di sapere che continueranno a vedersi e a stare insieme anche se con tempi e modi diversi.
Per riuscire in tutto ciò occorre l’aiuto di un esperto che sia in grado di accogliere il dolore che ognuno sente dentro di sé consapevolmente o inconsapevolmente.
Quando la coppia decide di rivolgersi a un Mediatore familiare risulta smarrita, la sensazione comune è quella di non sapere dove andare e di brancolare nella nebbia.
In questa fase è molto importante il ruolo del Mediatore Familiare, che agisce quale terzo imparziale, equidistante e neutrale.
Il Mediatore Familiare lavora con coppie in cui l’amore ha lasciato spazio a sentimenti negativi. Il suo compito è quello di ristrutturare la comunicazione della coppia, in modo che torni su un livello empatico, di scambio collaborativo nell’interesse di entrambi i partner e, dove ci sono, dei figli.
Una coppia che si separa continua comunque ad avere un obiettivo e degli interessi comuni: il benessere dei figli, una equa ripartizione del patrimonio e delle responsabilità, una vita serena anche se il progetto non è più quello di viverla insieme come prima. Il vero interesse della coppia, e quindi del Mediatore, è proprio quello di raggiungere questi obiettivi senza ostilità.

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