Diritti reali e mediazione – dell’avv. Elena Gorini

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I conflitti che riguardano i diritti reali possono basarsi sulle motivazioni più varie, ma solitamente dipendono dall’esecuzione o dall’interpretazione di un contratto, con cui le parti hanno costituito e regolamentato un diritto reale, o dalla richiesta, negata, di costituire un diritto reale.

La mediazione civile facilità il raggiungimento di un consenso in merito al riconoscimento dell’esistenza di un diritto reale o alla sua cessazione, al corrispettivo dovuto per esso o a tutti gli altri adempimenti connessi al diritto reale in questione.

Le parti possono riuscire ad accordarsi autonomamente (senza l’aiuto di un mediatore) in merito al diritto, ma hanno bisogno di svolgere una mediazione, se la lite attiva argomentazioni non solo giuridiche. Infatti le persone, benché possano conoscere chiaramente i propri interessi, possono anche condurre negoziati inefficienti, se le emozioni attivano una relazione conflittuale o se la comunicazione innesca malintesi che distorcono la percezione delle intenzioni di qualcuno. Allora un bravo mediatore, contiene e dissipa la conflittualità, e aiuta ciascuna parte a negoziare in modo efficiente, risparmiando tempo (altrimenti sprecato nel litigio) e denaro (altrimenti speso in cause giudiziarie e in risarcimenti all’esito del giudizio).

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